Una cartella ZIP trovata in un hard disk esterno, datata 2021: dentro forse foto di un viaggio a Napoli, forse appunti per un racconto mai scritto. Ma la password? Svanita come il profumo del caffè del mattino.
La prima recensione pubblicata su una rivista letteraria: un PDF firmato digitalmente, con password per la firma. Oggi non riesco ad aprirlo — e con esso, un pezzo di me stessa.
Dopo la sua scomparsa, ho ereditato un hard disk con lettere scansionate, ricette, disegni. Tutti in un RAR protetto. La password? Forse l’anno del suo matrimonio. O forse no.
Un Excel con i costi di tre settimane a Barcellona: biglietti, affitti, caffè, musei. Salvato con password ‘barca2023!’ — ma oggi non funziona. Perché? Perché ho cambiato tastiera.